FAQs
Quotidianamente la Graston Technique® viene utilizzata per curare atleti di spicco e pazienti, gli operatori fanno affidamento sulla GT per guarirli e rimetterli in forma.

Abbiamo raccolto una serie di risposte ai possibli quesiti che potreste avere sull'utilizzo della nostra tecnica

La Graston Technique® prevede la mobilizzazione assistita dei tessuti molli attraverso l’utilizzo di strumenti che consentono ai professionisti di rilevare e trattare in modo efficace il tessuto cicatriziale e le restrizioni che ne impediscono la normale funzione

La tecnica:

  • Separa e rompe la formazione di aderenze cicatriziali (cross-links), allunga le fibre del tessuto connettivo e muscolare.
  • Aumenta la temperatura della pelle Facilita le variazioni riflesse nelle condizioni croniche di impedimento muscolare.
  • Altera l’attività riflessa spinale (segmento facilitato) Aumenta la velocità e la quantità di flusso di sangue da e verso l’area.
  • Aumenta l'attività cellulare nella regione, compresi fibroblasti e mastociti. Aumenta la risposta dell’istamina conseguente all’attività dei mastociti.

Il tessuto cicatriziale limita i movimenti e in molti casi provoca del dolore che, a sua volta, impedisce al paziente di muoversi come prima dell’infortunio.

Analizzato al microscopio, il tessuto normale può raggrupparsi in modi diversi: formazioni fibrose dense e allungate che vanno nella stessa direzione, come tendini e legamenti, oppure strutture fibrose dense ed irregolari che vanno in direzioni diverse.

In entrambi i casi, quando il tessuto è danneggiato, per guarire potrà formare delle cicatrici che possono limitare il movimento e, spesso, causare dolore.

Gli strumenti Graston Technique® è sono impiegati per accrescere l’abilità del professionista nell’identificare, nelle aree colpite, aderenze, tessuto cicatriziale o restrizioni.

Gli strumenti in acciaio inox, grazie al passaggio sulle zone interessate, determinano la presenza di tessuto fibroso. Una volta che la zona è stata localizzata gli strumenti vengono utilizzati per trattare il tessuto cicatriziale, disgregandolo, e facendo sì che esso venga assorbito dal corpo.

Il paziente può avvertire una leggera sensazione di fastidio durante la procedura, in seguito alla quale potrebbero anche in qualche caso comparire dei lividi. Questa è una normale conseguenza del processo di guarigione.

No, anche se il protocollo della Graston Technique® rimane lo stesso per i vari tipi di infortuni. Il procedimento include un breve esercizio di riscaldamento, il trattamento Graston Technique®, seguito da stretching, allungamenti ed impacchi di ghiaccio.

Il concetto del massaggio delle fibre, massaggio trasverso (cross fiber massage), non è nuovo. La Graston Technique® è si fonda sui concetti del lavoro svolto dal dott. James Cyriax, noto chirurgo ortopedico inglese. Tuttavia, l’uso di strumenti GT ed il metodo applicato ne accentuano il risultato.

La Graston Technique® è diventata un metodo standard utilizzato in università, varie strutture ospedaliere che offrono trattamenti in day- hospital (per esempio la Indiana University e University of Michigan). La tecnica è usata anche nel settore industriale, nell’NBA e NHL e dai più importanti allenatori di baseball della Major League.

La percentuale storica di risultati positivi ottenuti con l’utilizzo della Graston Technique® è è del 75-90% dei pazienti trattati. La Graston Technique® è si è dimostrata efficace sia nel trattamento di casi cronici e acuti, sia con pazienti trattati prima e dopo interventi chirurgici.

Sono qualificati ed autorizzati ad usare la Graston Technique® è con i relativi strumenti solo i professionisti che abbiano partecipato al corso ufficiale Basic Graston Technique® è.

 

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